IACOBONEdettagli autolavaggio
Un’idea da decidere insieme

La tessera lavaggi

Un autolavaggio incassa a caso: dipende dal tempo, dal giorno, da chi passa. La tessera è l’unico strumento che trasforma quegli incassi in qualcosa su cui si può contare — e per chi la compra è un motivo per tornare qui invece che altrove.

Questa pagina spiega come funzionerebbe. Quanti lavaggi, quale vantaggio e quanto costa lo decidono Felice, Gianluca e Danilo: qui non c’è nessun prezzo, e non ce ne sarà finché non lo dicono loro.

ACome funziona

Si compra una volta, si usa quando serve

La meccanica più semplice possibile, perché deve funzionare con le mani bagnate e senza nessun programma da imparare.

  1. Il cliente compra un blocco di lavaggi

    Paga una volta sola, all’inizio. Da quel momento non tira più fuori il portafoglio a ogni passaggio, e questo da solo cambia quante volte torna.

  2. Ogni lavaggio si segna sulla tessera

    Un timbro, una firma, una casella. Niente app, niente lettore, niente collegamento a internet che quando serve non va.

  3. Quando è finita, si rinnova sul posto

    È il momento più facile per vendere il blocco successivo: il cliente è lì, è appena stato servito bene, e non deve decidere niente di nuovo.

Da decidere con voi: se la tessera vale per il portale, per il self service, per il lavaggio a mano o per tutti e tre; quanti lavaggi in un blocco; e se il vantaggio è un lavaggio in più, un servizio in regalo o una corsia preferenziale sugli appuntamenti.
BPerché conviene

Conviene a loro e conviene a chi la compra

Le cose che funzionano davvero sono quelle in cui ci guadagnano tutti e due. Qui è il caso.

Per l’autolavaggio

  • Incasso anticipato: i soldi entrano prima del lavoro, non dopo
  • Un cliente con la tessera in tasca non va dal concorrente
  • Meno lavaggi persi nei mesi in cui piove e nessuno passa
  • Un motivo concreto per farsi lasciare il numero di WhatsApp
  • Si può regalare: chi la compra spesso non è chi la usa

Per il cliente

  • Spende meno di quanto spenderebbe lavaggio per lavaggio
  • Non deve pagare ogni volta, e non deve avere contanti dietro
  • Sa che il posto c’è, anche nei momenti pieni
  • È un regalo che si fa volentieri a chi ha appena preso l’auto

La versione digitale — tessera sul telefono, promemoria automatico quando sta per finire — si può fare, ma dopo. Si parte con il cartoncino, perché funziona subito e non aggiunge lavoro a nessuno.

CIl passo dopo

Cosa serve per partire

Poche cose, tutte alla portata di una settimana di lavoro.

  1. Decidere il taglio e il vantaggio

    Serve un numero solo: quanti lavaggi in un blocco, e cosa ci si guadagna a prenderlo. È la mezz’ora di conversazione da cui dipende tutto il resto.

  2. Stampare i cartoncini

    Formato tessera, con il nome, il numero di WhatsApp e le caselle da timbrare. Si stampa in tipografia in valle, in poche centinaia di copie.

  3. Proporla a fine lavaggio, a voce

    Il momento giusto è quando il cliente vede l’auto pulita. Una frase, non un discorso: «guarda, se ti fai la tessera il prossimo lo paghi meno».

  4. Segnare chi la compra

    Nome e numero su un quaderno basta e avanza. Serve solo per sapere, dopo tre mesi, se la cosa sta funzionando.

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