
Due ore su una macchina sola.A mano.
Un’ora e mezza. Su un’auto media o grande, spesso due. Non è lentezza: è il lavoro.
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Nella foto: prelavaggio a schiuma sul nostro piazzale, in Via Stradone snc
Tre modi di lavare l’auto, e cosa cambia davvero
Li facciamo tutti e tre, e nessuno dei tre è sbagliato: sono lavori diversi, con tempi diversi e risultati diversi. Sotto c’è la differenza per intero, compreso quello che ciascuno non fa — anche il nostro.
Le stesse cinque domande fatte ai tre lavaggi. Si legge per riga.
| A · PortaleIl rullo automatico | B · Self serviceUna pista, 24 h | C · A manoIl lavoro nostro | |
|---|---|---|---|
| Quanto ci vuole | Pochi minuti. Non scendi nemmeno dalla macchina. | Il tempo che ci metti tu: la lancia è in mano tua. | Un’ora e mezza. Su un’auto media o grande, spesso due. |
| Cosa facciamo | Lava e asciuga tutta la carrozzeria mentre resti seduto. Spazzole in movimento e una lama d’aria alla fine: è la stessa cosa che fa un impianto di città, con la differenza che qui dentro poi ci sei tu a dire com’è venuta. | Alta pressione, schiuma e risciacquo, con la lancia in mano tua. Ci puoi stare cinque minuti o mezz’ora: paghi il tempo, non il lavaggio. | Il lavaggio completo è tutto a mano, fuori e dentro: prelavaggio a schiuma, cerchi, carrozzeria, asciugatura, aspirazione a fondo, bocchette, plancia, volante e vetri. Pelle, tappezzeria, fari e cera sono lavori a parte: si aggiungono se li vuoi. |
| Cosa NON facciamo | Il portale non entra nei sottoporta, dietro i paraurti e dentro i cerchi, e non tocca l’abitacolo. Catrame, resina e insetti incrostati restano lì: quelli vanno tolti a mano, prima. | Il self non asciuga: se non passi tu con un panno restano gli aloni, e sui vetri si vedono tutti. E non entra nell’abitacolo: dentro resta come l’hai lasciato. | Non siamo pronti in cinque minuti, e non possiamo prenderti al volo: due ore di lavoro vanno messe in agenda. Va prenotato. |
| Per chi è | Chi ha fretta, chi passa spesso, chi deve togliere la polvere della strada, il sale d’inverno o il fango di una sterrata. | Chi ha tempo e vuole farla a modo suo. Chi torna da un cantiere o dai monti con lo sporco pesante. Chi ha una moto, o un mezzo alto che al portale non ci vuole far entrare. | Chi ci tiene. Chi deve vendere l’auto. Chi non la fa pulire dentro da mesi e ha smesso di guardarci. |
| Ogni quanto | Ogni due o tre settimane, per mantenere. D’inverno anche più spesso: il sale non aspetta. | Quando serve subito, di notte, o quando lo sporco è troppo grosso per il portale. | Quando vuoi che torni davvero come nuova: a fine inverno per togliere il sale, prima di un viaggio o di un’occasione, e sempre prima di venderla — un’auto pulita dentro si vende prima, e si vende meglio. |
Cosa succede, davvero, in due ore
Le due ore non sono un costo da nascondere: sono il lavoro. Questi sono i passaggi, nell’ordine in cui li facciamo, con le fotografie di lavori nostri.
Prima mezz’ora
Schiuma, e si aspetta
Bagniamo la macchina e la copriamo di schiuma, poi la lasciamo lavorare. Sembra il passaggio in cui non succede niente ed è il più importante di tutti: la schiuma stacca e ammorbidisce lo sporco prima che qualunque cosa tocchi la vernice. Chi lo salta si porta la sabbia in giro per la carrozzeria — ed è così che nascono i micrograffi.

La schiuma che cola mentre lavora: sono i minuti in cui non tocchiamo niente Cerchi e passaruota
La parte più sporca dell’auto è anche quella che si nota di più quando è pulita. La facciamo per prima e a parte, con i suoi prodotti: la polvere dei freni è ferro, e se resta lì si attacca al cerchio e lo mangia.

Un cerchio e la pinza del freno, dopo il lavaggio a mano Prima ora
Carrozzeria a mano, poi asciugatura
Guanto e panno, dall’alto verso il basso, un pezzo alla volta. Poi si asciuga — ed è l’asciugatura a decidere se restano gli aloni. L’acqua lascia il calcare quando evapora al sole: per questo non aspettiamo che asciughi da sola.

Il posteriore di un’auto blu appena lavata e asciugata a mano Dentro: aspirazione a fondo
Tappetini fuori, sedili, tasche delle portiere, sotto i sedili, il bagagliaio. È la parte che sembra scontata e non lo è: la sabbia sta negli angoli, e negli angoli bisogna arrivarci.

Sedili come li troviamo arrivando: è da qui che si parte Seconda ora
Bocchette, plancia, volante
Qui il lavoro rallenta. Le bocchette una per una, la plancia, i comandi, le cornici, e il volante — che è la cosa più toccata di tutta la macchina e quella che non pulisce mai nessuno. Alla fine un lucido che non unge e non riflette contro il parabrezza.

La plancia, panno alla mano, un pezzo alla volta Vetri dentro e fuori
Sono l’ultima cosa che facciamo e la prima che si nota mettendosi al volante. Un vetro con gli aloni rovina un lavoro fatto bene, e di notte contro i fari abbaglia.

Il panno passa e il vetro cambia: a destra come arriva, a sinistra come lo lasciamo Ultimi minuti
La cera, e il giro finale
Chiudiamo con la cera protettiva stesa a mano su tutta la carrozzeria: lascia sulla vernice una pellicola che fa scivolare l’acqua invece di farla ristagnare, così lo sporco fa più fatica ad attaccarsi e il lavoro dura di più. Poi giriamo attorno alla macchina con calma: quello che non ci convince lo rifacciamo prima di darti le chiavi.

La cera che passiamo prima di riconsegnare la macchina
≈ 2 oreQuesto è il lavaggio completo, interni ed esterni. Ecco perché non ti possiamo prendere al volo, e perché quando prenoti quel posto resta tuo.
Questi invece non sono compresi: sono lavori a sé, con il loro tempo. Si aggiungono al lavaggio completo oppure si fanno da soli, e li trovi spiegati uno per uno qui sotto.
Trattamento della pelle
Pulizia e nutrimento di sedili e volante.
+ 30 / 45 minuti
Tappezzeria lavata a fondo
Lavata sul serio, non passata con l’aspirapolvere.
+ 1 ora, e va asciugata
Ripristino dei fari
Si carteggia, si lucida, si riprotegge.
+ 40 minuti circa
Trattamento nanoceramico
Un’altra categoria di lavoro, non una cera più cara.
Una giornata, su appuntamento
Non solo lavare: rimettere a posto
Ognuno di questi si può chiedere da solo, senza fare tutto il lavaggio completo. Sono i lavori che si vedono — e sono quelli per cui ci siamo chiamati dettagli anche su Instagram.
Ripristino dei fari
I fari di plastica ingialliscono per l’ultravioletto: lo strato protettivo di fabbrica si consuma e sotto la plastica si ossida. Si carteggia per gradi, si lucida e si riprotegge.
Se non si riprotegge alla fine, in un anno torna tutto come prima. Il passaggio che conta è l’ultimo.
Trattamento della pelle
Puliamo con prodotto specifico, poi nutriamo con Charme di Ma-Fra: si stende a movimenti circolari, si lascia assorbire venti minuti, si toglie l’eccesso. Sulle cuciture ne serve di più, perché è lì che la pelle si apre per prima.
Va rifatto tre o quattro volte l’anno. Su una pelle già cotta dal sole lo lasciamo agire tutta la notte.
Pulizia delle tappezzerie
Sedili e rivestimenti in tessuto lavati a fondo, non passati con l’aspirapolvere. Poi vanno asciugati: per questo occupano il posto più a lungo del lavoro in sé.
Su un’auto che deve essere venduta è il lavoro che rende di più: si nota appena si apre la portiera.
Trattamento nanoceramico
Si decontamina la vernice, si toglie il ferro, si passa la clay; poi si applica il coating, che si lega alla vernice e ci resta per anni invece che per mesi. Si fa su un’auto nuova, o su una che si vuole tenere bene a lungo.
La macchina resta qui una giornata intera, e prima la guardiamo insieme: su una vernice messa male il risultato è un altro, ed è giusto dirlo prima.
Sanificazione dell’abitacolo
Trattamento dell’abitacolo e dell’impianto di aerazione. Ce la chiedono soprattutto quando in macchina viaggiano bambini o animali, quando l’auto è stata ferma a lungo, o subito dopo averla comprata usata.
Se l’aria condizionata odora quando la accendi, il problema non è nell’abitacolo: è nell’impianto.
Cera e protezione
La cera ceramica che stendiamo a mano alla fine di ogni lavaggio completo: l’acqua smette di bagnare la vernice, scivola via in gocce e si porta dietro lo sporco.
Dura qualche mese, non un anno — e va rifatta. Non è il trattamento nanoceramico, che è un’altra cosa e sta qui sopra: è compresa nel lavaggio, non si paga a parte.
Furgoni e moto, non solo automobili
Un furgone sporco non è un dettaglio estetico: è il primo biglietto da visita di chi arriva a casa dei clienti. E una moto non si lava come un’auto.
Furgoni e mezzi da lavoro
Sta fuori tutto il giorno, si carica di attrezzi e si porta dentro la polvere del cantiere. Fuori si lava a mano; dentro, sempre.
- Lavaggio esterno a mano. Al portale ci va solo se ci entra in altezza: la prima volta lo guardiamo insieme, così non ci sono sorprese
- Cabina, sedili, cruscotto e vano di carico
- Sanificazione per chi ci passa dentro otto ore al giorno
- Se rientri quando siamo chiusi, la pista a lancia è aperta lo stesso
Moto
Sulla moto non si punta la lancia dove capita e non si passa la spazzola: si lava a mano, stando attenti a dove l’acqua a pressione può entrare e fare danni.
- Lavaggio a mano, senza alta pressione sui cuscinetti e sulle guarnizioni
- Cerchi, forcellone e le parti sporche di grasso di catena
- Asciugatura, che sulla moto conta più che sull’auto
- Lucidatura di plastiche e parti verniciate
Il tempo dipende dal mezzo e da quanto è sporco: lo concordiamo prima, così sai quando ripassare.
Tre postazioni, e non fanno la stessa cosa
Quando arrivi trovi tre posti diversi. Cambiano il tempo che ci vuole, chi tiene in mano la lancia e quanto costa. Qui sotto c’è cosa si fa in ciascuno.
A Il portale automatico
Ci entri, resti seduto, esci lavato
È uno Stargate S6, costruito da Aquarama a Novello, in provincia di Cuneo. Il ciclo è sempre lo stesso, nell’ordine: prelavaggio che bagna e ammorbidisce, doppia spazzolata verticale — le spazzole laterali passano una volta davanti e una volta dietro, non una sola —, spazzola orizzontale che scende su cofano, tetto e portellone, e alla fine la lama d’aria che asciuga seguendo il profilo dell’auto. Pochi minuti, e non scendi dalla macchina.
Gli Stargate escono di fabbrica con altezze utili diverse, da 2,10 a 3,10 metri: se hai un furgone o un mezzo alto, chiedici la nostra prima di venire — te lo diciamo in due secondi su WhatsApp e non fai il viaggio per niente.
Prima di entrare, tre cose:
- Chiudi bene i finestrini e ripiega gli specchietti
- Togli l’antenna se si svita, e stacca quello che sporge
- Se è coperta di fango secco, passa prima dalla lancia: il portale è fatto per lo sporco di tutti i giorni, non per il cantiere

B La pista self service
La lancia in mano tua, a qualunque ora
La pista a lancia non segue i nostri orari: funziona anche di notte e quando siamo chiusi noi. È una sola, quindi ogni tanto c’è da aspettare cinque minuti — ma non c’è da prenotare niente. Ogni programma va a tempo: quando il gettone finisce, si ferma.
L’ordine giusto dei programmi, che quasi nessuno rispetta:
- Prelavaggio o alta pressioneBagna tutto e porta via la polvere e la sabbia prima che qualcosa tocchi la vernice. È il passaggio che evita i micrograffi.
- SaponeCoprila tutta e lascialo lavorare qualche secondo.
- SpazzolaSolo adesso, e solo sulla carrozzeria già bagnata e insaponata. Passata sulla polvere asciutta, la spazzola riga — è così che si rovinano le auto scure.
- RisciacquoDall’alto verso il basso, finché non va via tutta la schiuma: il sapone lasciato lì lascia l’alone appena asciuga.
- AsciugaturaQuesta non c’è nel selettore: il panno portalo tu. Se te ne vai bagnato, il lavoro lo vedi solo a metà.
C Il lavaggio a mano
Due macchine alla volta, non una di più
Si fa su appuntamento e ne laviamo due per volta, una per ciascuno di noi. Non è una scelta commerciale: è quello che siamo, due paia di mani. Per questo un posto occupa due ore intere dell’agenda, e per questo quando prenoti quell’ora non la diamo a nessun altro.
Se ti fa comodo lasciarla e tornare, lasciala: ti scriviamo su WhatsApp quando è pronta. Non devi restare qui ad aspettare.
Perché in valle l’auto si sporca a modo suo
Siamo dentro il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a cinquecento metri, in una conca chiusa dalle montagne. Le cose che rovinano la vernice, qui, hanno un calendario preciso — e lo conosciamo.
Il sale
Da novembre ad aprile
Nel Lazio le gomme invernali o le catene sono obbligatorie dal 15 novembre al 15 aprile, e quando nevica sulla valle e su Forca d’Acero passano gli spargisale. Il sale non si limita a sporcare: attacca il sottoscocca, le linee dei freni, la marmitta e i punti dove la vernice è già scheggiata. Negli Stati Uniti l’ACI americano ha calcolato che i disgelanti causano tre miliardi di dollari l’anno di danni da ruggine alle auto. Non è una questione di bellezza: è che dopo una nevicata l’auto va risciacquata sotto, e presto.
Il polline
Aprile e maggio
Il Parco è fatto di faggi: oltre 24.000 ettari di faggeta, più dell’84% del bosco. Il faggio impollina proprio in aprile e maggio e affida il polline al vento — ma i suoi granuli sono grandi e non vanno lontano. Ricadono qui. Se lasci l’auto sotto un albero per due giorni te ne accorgi.
Resina, moscerini e strade bianche
Estate
La resina degli alberi, avverte l’ACI tedesco, col tempo attacca la vernice: indurisce e più la lasci lì più diventa difficile toglierla senza fare danni. Poi ci sono i moscerini sul frontale, che sono acidi, e la polvere delle sterrate — quella verso la Fossa Maiura, verso Cortignale, verso i pascoli. La melata degli afidi invece è zucchero: viene via con l’acqua, se non aspetti tre settimane.
Le strade di qui
Tutto l’anno
Alvito sta a cinquecento metri, in una conca chiusa dalle montagne. Sono strade di montagna: ghiaia sui bordi, tornanti, i greggi che passano e il fondo che d’inverno si sfalda. La macchina si sporca in un modo che in pianura non si sporca, e si sporca sotto — dove nessuno guarda mai.
Prenditi il posto, senza telefonare
Scegli il lavoro, il giorno e l’ora: il posto diventa tuo e sparisce dal calendario di tutti gli altri. Se preferisci, si fa tutto su WhatsApp — va bene uguale.
Scegli il giorno
Scegli l’ora — ogni posto dura due ore
Il numero serve davvero: è così che ti scriviamo quando la macchina è pronta, e come ti offriamo un posto se se ne libera uno prima del tuo. Lo usiamo per questo. La spunta qui sopra è un’altra cosa — quella è per i messaggi che non riguardano una prenotazione, e se non la metti non te ne arriva nessuno. Non chiediamo pagamenti online e le prenotazioni passate si cancellano da sole dopo tre mesi.
Dipende da quanto è grande la macchina e da com’è messa dentro. Te lo diciamo prima di cominciare, guardandola: mai dopo, e mai una cifra diversa da quella detta.
No. Lasci la macchina e vai: quando è pronta ti scriviamo su WhatsApp, sullo stesso numero da cui prenoti. Il paese è a due minuti.
Ciao! Vorrei prenotare un lavaggio a mano completo, interni ed esterni per un’auto. Va bene quando avete posto. Mi dite quando avete posto? Grazie
Apri WhatsApp con questo messaggioNon stai prenotando niente adesso: si apre soltanto WhatsApp con il testo già pronto, e lo mandi tu. Se preferisci sentirci, chiama il 349 288 7330.
Se poi non puoi venire, disdici: quando prenoti ti diamo una pagina tua, e da lì si disdice con un tocco, sempre, senza spiegare niente. Un posto lasciato vuoto sono due ore in cui restiamo qui ad aspettare — e quel tempo lo avremmo dato a qualcun altro. Se invece l’orario che volevi è già preso, mettiti in lista: se si libera lo sai per primo.
In Via Stradone, ad Alvito
Siamo sul fondovalle, fuori dal centro, con il piazzale davanti: ci si entra e si esce senza manovre, anche con un furgone. Da Sora sono quindici minuti, da Atina sedici, da Cassino mezz’ora.
- IndirizzoVia Stradone snc, 03041 Alvito (FR)
- Telefono e WhatsApp349 288 7330Sullo stesso numero rispondiamo anche su WhatsApp — spesso più in fretta.
- OrariLunedì-sabato, 8:00-18:00La domenica siamo chiusi.
- Self serviceSempre aperto, 24 ore su 24Una pista a lancia, aperta anche quando siamo chiusi noi.
- Lavaggio a manoSu appuntamentoSi prenota qui sopra o su WhatsApp: quel posto resta tuo.
- Chi siamoUna famigliaCi lavoriamo noi, tutti i giorni. Non è un impianto con un addetto: è il nostro mestiere.
Via Stradone snc, 03041 Alvito (FR)Sul fondovalle, con il piazzale davanti. Se la mappa non si carica, l’indirizzo è questo.
Da dove arrivano
Siamo al centro di un bacino di quindici-ventimila persone. Da questi paesi si arriva in pochi minuti:
- Atina
- Casalvieri
- Campoli Appennino
- Gallinaro
- San Donato Val di Comino
- Settefrati
- Picinisco
- Vicalvi
- Posta Fibreno
- Villa Latina
- Sora